L’attacco iraniano a Dimona, città sede del programma nucleare israeliano, aveva spento definitivamente l’illusione che la guerra tra Stati Uniti Israele contro Iran sarebbe stata breve. L’Iran infatti sta rispondendo - e in maniera pesante - colpo su colpo agli attacchi di Washington e Tel Aviv.
Il centro del mondo in questo momento è lo Stretto di Hormuz, con la chiusura selettiva al transito delle petroliere che viene consentita infatti solo ai paesi amici e dietro al pagamento in yuan cinesi e non in dollari.
Il presidente americano Trump: “Alleati codardi”. Queste le parole del tycoon dopo il mancato aiuto militare degli europei per consentire la navigazione dello Stretto di Hormuz.
Le condizioni che pongono le parti una all’altra per chiudere il conflitto sono reciprocamente irricevibili. Da notare, da parte iraniana, quella probabilmente più eclatante: chiusura e smantellamento di tutte le basi militari americane dei paesi amici; in pratica, il ritiro degli Stati Uniti dal Medio Oriente.
I principali temi di politica internazionale del momento analizzati e commentati da SALVO ARDIZZONE giornalista, analista di politica internazionale, collaboratore della rivista Italicum, esperto di Medio Oriente e DEMOSTENES FLOROS, responsabile Energia del CER Centro Europa Ricerche, docente di Geopolitica presso l’Università Aperta di Imola, da quest’anno docente di “Geopolitica dell’Energia” presso l’Università di Padova.
Conduce CARLO SAVEGNAGO
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