Parallelamente Russia e Cina mandano segnali che se Stati Uniti ed Europa vogliono la guerra questa sarà mondiale. In questo quadro si possono inquadrare sia la visita di Putin nelle isole Curili, contese con il Giappone, sia i pattugliamenti della guardia costiera cinese ad est di Taiwan in funzione anti-giapponese e anti-filippina.
Tutto ciò ha effetti pesanti sui corridoi marittimi di trasporto delle merci: gli stretti del golfo persico sono bloccati o quasi dalla guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Il Mediterraneo riceve sempre meno merci, che vengono dirottate verso il Capo di Buona Speranza e quindi l’Atlantico o, dalla settimana scorsa, attraverso l’Artico con un collegamento settimanale tra Cina ed Europa del Nord.
Oggi scade anche il memorandum che ha portato al cessate il fuoco tra Stati Uniti ed Iran. Secondo Al Arabya i due Paesi hanno concordato l’estensione della tregua per altri 60 giorni. Ma dagli Stati Uniti Marjorie Taylor Greene scrive che vertici politici e militari americani stanno valutando di usare armi atomiche contro l'Iran.
Jared Kushner, genero di Trump, è in Israele, si dice, per cercare di salvare il Board of Peace dopo il no di Netanyahu al piano del presidente americano per Gaza.
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