Iran, le chiavi del conflitto in mano - Gen. Maurizio Boni
Alla ribalta l’ex primo ministro israeliano Ehud Barak, tornato in prima linea nel dibattito politico internazionale anche grazie alla sua dichiarata intenzione di sfidare Netanyahu alle elezioni che si terranno dopo l’estate. Barak questa settimana ha dichiarato su alcune testate giornalistiche internazionali tra cui Haaretz che bombardare a tappeto il Libano non risolve il problema di Hamas e quindi Netanyahu è in un vicolo cieco.
La ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran. Trump: “Anche stasera colpiremo duramente. Sono meno interessato a un accordo rispetto a qualche settimana fa”. Vediamo cosa sta avvenendo e quali sono le prospettive del conflitto. Gli USA punterebbero alla presa dell’isola di Kharg.
La parte conclusiva del discorso di Putin che ha chiuso il recente forum economico di San Pietroburgo; in pratica un’esortazione: “Continuare a combattere”. Quanto durerà ancora il conflitto in Ucraina?
La nuova dottrina del riarmo tedesco mentre la Bulgaria ha comunicato ufficialmente che non sosterrà più l’Ucraina.
Ma c’è una notizia clamorosa delle ultime ore, la riporta l’ANSA: gli ambasciatori di Germania, Francia e Gran Bretagna si sono recati al Ministero degli Esteri a Mosca dopo che i leader dei tre paesi avevano incontrato Domenica a Londra il presidente ucraino Zelensky.
I principali temi di politica internazionale del momento analizzati e commentati dal Generale MAURIZIO BONI, collaboratore di Analisi Difesa, de Il Fatto Quotidiano e di Limes.
Conduce CARLO SAVEGNAGO
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