L’Iran sembra condurre le danze in Medio Oriente con gli Stati Uniti costretti a rincorrere. Teheran tramite intermediari ha presentato le sue condizioni per la riapertura di Hormuz: 1) Fine definitiva della guerra sia contro l’Iran che contro il Libano. 2) Nuovo quadro giuridico per la gestione dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran e dell’Oman. 3) Il programma nucleare verrà discusso solo dopo la firma dei due punti precedenti.
E’ stata cancellata, come tutti sappiamo, da parte dell’Iran la seconda tornata di negoziati con gli USA a Islamabad ma è ugualmente molto intensa l’attività diplomatica in questi giorni da parte del Ministro degli Esteri iraniano Araghchi che è tornato in Pakistan per un incontro bilaterale e, dopo un ulteriore bilaterale in Oman, è ora in Russia dove incontra Putin in persona.
La guerra all'Iran ha prosciugato le scorte americane di missili. Stati Uniti che comunque hanno spostato tre portaerei in Medio Oriente; un numero senza precedenti.
Mosca blocca il flusso di petrolio verso la Germania che, per la prima volta, ha adottato una strategia militare. Questa dottrina è stata nominata “Verantwortung für Europa” (Responsabilità per l’Europa). La Russia è indicata come la principale minaccia e la Germania ha annunciato un percorso verso la creazione dell'esercito più forte d'Europa. Insomma, la Germania vuole proteggerci tutti, probabilmente andando all’attacco preventivo della Russia.
La Banca Centrale degli Emirati ha chiesto al Tesoro americano una linea di credito per sopperire alla mancanza di liquidità. Vediamo cosa sta avvenendo.
I principali fatti di politica internazionale del momento analizzati e commentati da SALVO ARDIZZONE, giornalista, analista di politica internazionale ed esperto di Medio Oriente e STEFANO ORSI, autore dell’omonimo canale youtube, collaboratore dei blog “Lettera da Mosca”, della rivista "Il Sudest” e dell’agenzia “Stampa Italia”.
Conduce CARLO SAVEGNAGO
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