Nello stretto giro di poche ore, a Cardiff, i primi ministri di Scozia, Galles e Irlanda del Nord si sono riuniti per liberarsi, a loro dire, “dalle catene di Londra” e decidere su futuro, cooperazione e ingresso in UE. Anche se da Londra minimizzano, il Regno Unito appare quindi sempre meno “Unito”. Sempre a Londra si sta registrando il fenomeno in grande crescita delle fughe di capitali all’estero. Vediamo cosa sta accadendo. Concluso il congresso di Reform UK, il partito di Nigel Farage padre della Brexit. Ecco come è andato. Sul fronte dell’oro fisico, in uno scenario in cui si continua a registrare un costante flusso di acquisti di oro da parte delle banche centrali, sta diventando sempre più importante il tema della localizzazione e della gestione delle riserve auree. Cresce infatti il numero degli Stati che hanno rimpatriato il proprio oro o lo stanno per fare: dopo Austria e Francia, anche i Paesi Bassi si sono attivati. Molto interessante il caso del Venezuela che coinvolge l’Inghilterra responsabile di una condotta che appare illegale. E l’Italia, cosa sta facendo con il suo oro detenuto all’estero? Le previsioni sull'andamento dell'oro da investimento nei prossimi mesi.
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