La situazione in Medio Oriente. Sembra proprio una fase di stallo ma l’attività diplomatica del ministro degli Esteri iraniano Araghchi è molto intensa; i giorni scorsi ha incontrato Putin a Mosca. Gli USA bocciano le proposte dell’Iran: “Stanno per collassare “. Ricordiamo i tre punti dell’Iran: 1) Fine definitiva della guerra sia contro l’Iran che contro il Libano. 2) Nuovo quadro giuridico per la gestione dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran e dell’Oman. 3) Il programma nucleare verrà discusso solo dopo la firma dei due punti precedenti. A questo punto quali altre opzioni rimangono agli USA oltre all’attacco all’Iran?
Ma c’è un altro punto che potrebbe ribaltare la situazione in Medio Oriente: a giorni il Congresso americano dovrà votare per la prosecuzione o la risoluzione - che significherebbe per gli USA il ritiro – del conflitto con l’Iran. Stanno infatti per scadere i 60 giorni in cui un presidente americano può decidere autonomamente l’inizio e la gestione di un conflitto. Un voto del Congresso contro la prosecuzione è realistico?
Il vertice informale dei capi di Stato e dell’Unione Europea a Cipro. Macron ha dichiarato: “USA, Cina e Russia sono tutti contro di noi. E’ il momento di svegliarsi”. E, a proposito di Macron e della Russia, le forze armate francesi e polacche terranno un’esercitazione militare congiunta centrata sul Mar Baltico e la Polonia settentrionale in cui verranno simulati attacchi sia convenzionali che nucleari contro Russia e Bielorussia.
Commenti al video.



