Da Washington a Londra, dalla rissa ai finti abbracci - Giacomo Gabellini Stefano Orsi
Un fine settimana storico; uno snodo che produrrà effetti per tanto tempo. La pedina Zelensky viene abbattuta in mondovisione dal paese manovratore e co-finanziatore. I leader europei scioccati dall’evento mettono in piedi un summit improvviso e improvvisato a Londra che non partorisce nulla perché nulla poteva partorire. Al termine di questo fine settimana per Zelensky è finita?
Von der Leyen: “Domani presenterò agli Stati il piano per il riarmo”. Si va verso l’esercito europeo? Macron ammette che le truppe non verranno inviate presto in Ucraina. Starmer si dice pronto a inviare le truppe ma l’Indipendent riporta che l’esercito britannico ha solo 25 carri armati da inviare e le truppe non sono pronte. Robert Fico, leader della Slovacchia: “Non sosterremo l’Ucraina né militarmente né finanziariamente”. Il premier ungherese Orban chiede all’UE di avviare discussioni dirette con la Russia.
Trump starebbe lavorando al ripristino del Nord Stream 2. Trattative in corso con Putin; riprende il flusso dalla Russia ma il gas viene gestito dagli USA?
Il nostro appuntamento del Lunedì con i principali fatti di politica internazionale commentati e analizzati da STEFANO ORSI autore dell'omonimo canale YouTube, collaboratore della rivista "Il Sudest" e dei blog "Saker Italia" e "Lettera da Mosca" e dall'analista scrittore GIACOMO GABELLINI autore del nuovo canale Youtube "Il Contesto - Analisi Economica e Geopolitica".
Conduce CARLO SAVEGNAGO
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