Italia decisiva nel conflitto energetico tecnologico - Giò Fumagalli
Martedì scorso Donald Trump ha firmato un nuovo ordine esecutivo sull'intelligenza artificiale. Questo ordine esecutivo sembra un compromesso tra chi vuole deregolamentare tutto per battere la Cina e chi teme che la deregolamentazione produca rischi sistemici incontrollabili. C’è quindi il rischio che questo testo di Trump ridisegni non solo la governance globale dell'AI ma anche dell'intervento statale in un'economia sempre più di guerra.
Contemporaneamente, una star-tup italiana che ha sviluppato una tecnologia di stoccaggio energetico senza litio e senza terre rare, ha siglato un contratto con Google che potrebbe azzerare molti problemi energetici nei prossimi anni. Una tecnologia nata sì in Italia, ma il cui primo grande cliente - però - è americano.
Papa Leone con la recente enciclica “Magnifica Humanitas” rilancia una visione dello sviluppo umano integrale e si posiziona, con autorità inaspettata, al centro del dibattito sulla direzione che il mondo dovrebbe prendere.
Tre piani diversi quindi: Stato, Mercato e Religione, che convergono su una domanda precisa: chi sta davvero pensando al futuro, e chi invece sta solo agendo in reazione per adattarsi al futuro?
La nostra intervista a GIO’ FUMAGALLI, fondatore di Ibex Edizioni, casa editrice specializzata nelle dinamiche di potere e nella costruzione del consenso, curatore della newsletter VEGA, dedicata ai grandi megatrend tecnologici.
Conduce CARLO SAVEGNAGO
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