Come Hormuz ridisegna le rotte dei carburanti e minaccia la distopia - Maurizio Milano, Armando Savini
La crisi iraniana e la chiusura dello stretto di Hormuz ridisegnano le rotte dei carburanti. Trump ha scoperto le carte e “invita” a comprare petrolio USA, che definisce più “dolce”. Chi ci guadagna dalla chiusura? Che sia diventata una situazione win-win, in cui vincono aggressore e aggredito?
L’oleodotto Est-Ovest dell’Arabia Saudita è di nuovo operativo e potrebbe essere una soluzione alla chiusura forzata dello Stretto da parte dell’Iran e ora da parte degli USA.
Che mediante tale chiusura si voglia innescare la prossima emergenza energetica? Una crisi energetica quanto è compatibile con il nuovo mondo incentrato sull’AI, sul transumanesimo e sulle valute digitali, cioè CBDC e stablecoin? Dovesse iniziare la fase dell’emergenza energetica e dei blackout programmati, come sarà possibile garantire il funzionamento di un Panopticon digitale incentrato prettamente se non esclusivamente su AI e valute digitali? Il feudalesimo 4.0 portato avanti da Peter Thiel di Palantir, costituito da città-stato governate da imprenditori e la tokenizzazione degli asset pubblici, quanto potrebbero risentire della crisi energetica?
Ne parliamo in questa puntata con ARMANDO SAVINI, scrittore ed economista, e MAURIZIO MILANO, analista e consulente mercati finanziari.
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